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Svizzera e Australia hanno firmato oggi una nuova convenzione per evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito (CDI). Essa contribuirà al buono sviluppo delle relazioni economiche bilaterali, comunica oggi il Dipartimento federale delle finanze (DFF) in una nota.

Oltre alla clausola di assistenza amministrativa secondo lo standard OCSE, i due Paesi hanno convenuto che possono riscuotere un'imposta massima alla fonte del 5% (sinora il 15%) sull'ammontare lordo dei dividendi da partecipazioni: a determinate condizioni all'interno di un gruppo quotato in borsa i dividendi sono integralmente esentati dall'imposta alla fonte, spiega il DFF.

Non vengono inoltre riscosse imposte alla fonte su dividendi e interessi versati a istituti di previdenza nonché sugli interessi a istituti finanziari. Per quanto concerne i canoni, l'aliquota dell'imposta alla fonte scende dal 10 al 5% e le indennità a titolo di leasing risultano ora esenti dall'imposta.

Per entrare in vigore, la convenzione necessita ancora dell'approvazione dei parlamenti di entrambi i Paesi. In Svizzera sottostà a referendum facoltativo, conclude il DFF.

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SDA-ATS