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Il Consiglio federale ha deciso di bloccare immediatamente eventuali averi in Svizzera del leader libico Muammar Gheddafi e del suo clan. Berna inoltre condanna le violenze del regime libico contro la popolazione.

La misura ha effetto immediato e per una durata di tre anni. Oltre a Muammar Gheddafi essa riguarda altre 28 persone, fra cui la sposa del colonnello, Safia Al Barassi, i suoi sei figli e le due figlie. Altre tredici persone sono parenti stretti di Gheddafi o della consorte. Il Consiglio federale vuole evitare il rischio di appropriazione indebita di averi dello stato libico in territorio svizzero, precisa il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

L'ammontare degli averi del clan gheddafi in Svizzera è ancora un mistero. Vari miliardi erano già stati ritirati dalle banche elvetiche in conseguenza della crisi scoppiata con l'arresto di Hannibal Gheddafi, figlio del leader libico, a Ginevra nel luglio del 2008. La Banca Nazionale Svizzera (BNS) valuta che dei 5,7 miliardi di franchi inizialmente depositati nella Confederazione ne rimangano oramai solo 630 milioni.

In queste settimane Berna ha già bloccato i beni degli ex presidenti tunisino ed egiziano, Zine El Abidine Ben Ali e Hosni Mubarak.

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SDA-ATS