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Svizzera-Colombia: scagionato emissario svizzero Gontard

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 febbraio 2012 - 20:57
(Keystone-ATS)

L'emissario svizzero Jean-Pierre Gontard, intervenuto per facilitare la liberazione di alcuni ostaggi detenuti dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC), è stato scagionato da ogni accusa dalla giustizia colombiana. Il professore ginevrino era sospettato di "gestione di fondi di un'organizzazione terrorista".

Le accuse di complicità con le FARC erano "particolarmente ingiuste e inappropriate", ha dichiarato all'ats lo stesso Gontard, confermando così quanto pubblicato dalla stampa romanda.

Il 16 gennaio la giustizia colombiana ha decretato un non luogo a procedere. Secondo la procura "Gontard non ha mai avuto un comportamento illecito. Le prove raccolte durante l'inchiesta dimostrano che non ha mai agito a beneficio delle FARC. Non condivide le loro idee né la loro ideologia. Le sue intenzioni sono sempre e unicamente state a scopo umanitario".

Gontard, incaricato dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di fare da intermediario con la guerriglia, era accusato dalle autorità di Bogotà di aver versato 500'000 dollari alle FARC per il rilascio di due ostaggi nel 2001. Sia Gontard che il DFAE hanno sempre respinto le accuse.

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