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La Svizzera ha accolto una delle diverse richieste di assistenza giudiziaria inoltrate dell'Ucraina per recuperare eventuali fondi trasferiti illegalmente all'estero da esponenti del clan dell'ex presidente Viktor Ianukovich.

L'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha bloccato gli averi di un alto rappresentante dell'ex regime e ha sequestrato documenti bancari. L'ammontare dei valori congelati non è noto all'UFG. Si tratta di una parte di quanto già bloccato il 28 febbraio del 2014 su ordinanza del Consiglio federale, ha detto all'ats il portavoce Folco Galli confermando una notizia pubblicata dal quotidiano svizzero-tedesco Neue Zürcher Zeitung.

Dopo la destituzione e la cacciata di Ianukovich, la Svizzera è stata tra i primi paesi a trattenere preventivamente i soldi dell'ex presidente e del suo clan. Secondo la NZZ sono bloccati dai 100 ai 160 milioni di franchi, in seguito all'ordinanza governativa e a sei procedimenti del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) per riciclaggio di denaro.

Sono ancora pendenti tre altre richieste di assistenza giudiziaria giunte all'UFG l'estate scorsa e che riguardano altri rappresentati dell'ex regime di Ianukovich. Per eventualmente soddisfare queste richieste l'Ufficio federale sta ancora aspettando informazioni supplementari.

La procura generale ucraina sta indagando per appropriazione indebita di valori patrimoniali, abuso di potere, abuso di autorità, truffa e riciclaggio di denaro.

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SDA-ATS