Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il recente acquisto di Cd con nomi di presunti evasori germanici con soldi in Svizzera da parte del Land Nordreno-Vestfalia ha indisposto gli Svizzeri, i quali potrebbero anche decidere di non più sostenere l'accordo di doppia imposizione firmato tra Berna e Berlino. È quanto ha detto oggi al quotidiano "Rheinischen Post" l'ambasciatore elvetico in Germania Tim Guldimann.

Finora, ha dichiarato il diplomatico, la maggioranza degli Svizzeri si è detta favorevole all'intesa tra i due paesi, come indicano sondaggi, ma quanto accaduto di recente rischia di far cambiare idea alla popolazione. Contro questa intesa è stato lanciato il referendum.

Il diplomatico ha anche detto che non vi saranno altri negoziati per cambiare l'accordo, così come richiesto in Germania dagli oppositori di questa intesa, ossia i Verdi e i socialdemocratici.

Guldimann ha spezzato una lancia per la ratifica dell'accordo attuale da parte di Berlino. Alla Camera dei Länder - dove la sinistra è in posizione di forza - non vi è ancora una maggioranza. La destra al potere (CDU/CSU e FDP) sostiene invece l'intesa.

Senza accordo, ha messo in guardia Guldimann, varranno le disposizioni attuali che permetteranno alla Germania di mettere le mani su patrimoni non dichiarati solo ricorrendo a informazioni fortunose ricavate dall'acquisto di dati rubati.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS