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Svizzera-Germania: non tutti i tedeschi indignati

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2012 - 10:29
(Keystone-ATS)

Il mandato d'arresto spiccato dalla Svizzera contro tre ispettori del fisco tedeschi continua a suscitare indignazione in Germania. Alcuni ambienti si sono tuttavia dimostrati più comprensivi nei confronti delle autorità elvetiche.

Patrick Döring, segretario generale della FDP, ha dichiarato alla "Passauer Neue Presse" che la decisione svizzera è dura, ma ha anche sottolineato che i dati in possesso del fisco tedesco sono stati ottenuti illegalmente. "Non è sorprendente che la Svizzera non abbia interesse a premiare azioni illegali commesse sul suo territorio", ha rilevato Döring.

Schäuble comprensivo

Il ministro delle finanze Wolfgang Schäuble (CDU) ha affermato alla trasmissione "Heute Journal" della rete ZDF che "per gli ispettori la situazione è di disagio. Sono infatti sottoposti a leggi che differiscono fra Germania e Svizzera". Ad esempio, su suolo elvetico è punita la violazione del segreto bancario, cosa non prevista dal codice penale tedesco. L'entrata in vigore dell'accordo appianerebbe molti di questi problemi, ha sostenuto Schäuble.

Simili gli argomenti del ministro dell'ambiente Norbert Röttgen (CDU) espressi alla "Neue Westfälische": "Siamo solidali con le nostre autorità e i mandati d'arresto sono completamente inaccettabili", ha detto il membro della CDU. La situazione dimostra però che i rapporti fra i due Paesi devono essere messi in ordine ed è quindi necessario un accordo fiscale.

SPD intransigente

Sigmar Gabriel, presidente della SPD, ha invece ripetuto ieri sera ad Hannover che il suo partito non accetterà l'accordo, perché il testo continuerebbe a legittimare l'evasione fiscale. Il governo, secondo il socialdemocratico, deve chiarire alle autorità svizzere che azioni legali contro ispettori del fisco sono completamente inaccettabili. "La Svizzera protegge i delinquenti e perseguita coloro che vogliono arrestarli. È un atteggiamento non accettabile nell'Europa del ventunesimo secolo", ha tuonato Gabriel.

Il responsabile del sindacato tedesco degli impiegati del fisco, Thomas Eigenthaler, ha definito i mandati d'arresto un assurdo spettacolo. Alla "Passauer Neue Presse", ha dichiarato che seguendo la logica elvetica bisognerebbe denunciare il ministro delle finanze del Nordreno-Vestfalia, Norbert-Walter Borjans (SPD), e anche Schäuble.

Se gli svizzeri vogliono applicare assolutamente le proprie regole, i tedeschi dovrebbero fare lo stesso: "la Germania dovrebbe denunciare le banche svizzere, colpevoli di complicità in evasione fiscale. Sarebbe la reazione più appropriata", ha detto Eigenthaler.

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