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Nel 2016 la Svizzera ha esportato materiale bellico per 411,9 milioni di franchi in 70 Paesi diversi (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

(sda-ats)

Nel 2016 la Svizzera ha esportato meno materiale bellico rispetto all'anno precedente. Le aziende elvetiche hanno consegnato beni per 411,9 milioni di franchi in 70 Paesi diversi. Si tratta del dato più basso dal 2006.

Rispetto al 2015 si tratta di una diminuzione del 7,8%, secondo quando si legge nella statistica sulle esportazioni di materiale bellico, pubblicata oggi dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

Più della metà degli export è andata verso l'Europa, con una tendenza al ribasso. Un quarto delle consegne è finito in Asia mentre l'11,2% in America. In forte aumento risultano le esportazioni verso l'Africa (+207%).

Quest'ultimo dato si spiega soprattutto con importanti ordinazioni dal Sudafrica, che ha acquistato materiale per 51,3 milioni di franchi, contro i 16,6 milioni dell'anno precedente. In questo modo lo Stato africano è diventato il secondo cliente in assoluto per la Svizzera.

L'acquirente più importante rimane la Germania, con esportazioni dal valore di 93,2 milioni di franchi. Al terzo posto c'è invece l'India (34,6), seguita da Stati Uniti (32,1) e Pakistan.

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SDA-ATS