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Svizzera-Libia: presidente commissione esteri critica Frattini

BERNA - Non sono affatto piaciute, in Svizzera, le dichiarazioni del ministro degli esteri italiano Franco Frattini, che intende presentare all'Unione europea una proposta per consentire alla Libia di superare il blocco dei visti in Europa. "L'Italia esercita pressione dalla parte sbagliata", ha affermato la presidente della commissione della politica estera del Consiglio nazionale, Christa Markwalder.
"L'Italia deve criticare la Libia, non la Svizzera", ha aggiunto Markwalder in un'intervista rilasciata alla radio svizzero-tedesca DRS. A suo avviso, non è accettabile che uno Stato vicino si comporti in tal modo: la Confederazione ha infatti agito conformemente alle regole dello Spazio di Schengen ed è pronta a discutere l'abolizione delle restrizioni sui visti, non appena il cittadino elvetico imprigionato in Libia, Max Göldi, potrà rientrare in patria.
Markwalder domani intende ribadire tale punto di vista durante un incontro in Svizzera con la commissione degli affari esteri italiana. Tale visita si terrà in un clima particolarmente teso dopo che, ieri, Frattini si è recato a Tripoli, ventilando una proposta per aggirare la "lista nera" svizzera che limita i movimenti in Europa di 186 personalità libiche, tra cui il colonnello Muammar Gheddafi.

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