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BRUXELLES - La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf è attesa oggi a Bruxelles, dove incontrerà i ministri dell'interno dell'Unione europea. Sul tappeto la crisi diplomatica tra Berna e Tripoli e le sue ripercussioni sui paesi che appartengono all'area Schengen.
Il ministro spagnolo Alfredo Pérez Rubalcaba, poco prima dell'inizio della riunione, ha messo in guardia da eccessivi ottimismi. La Spagna, che detiene la presidenza dell'UE, e la Germania continueranno "a lavorare duramente a una soluzione". Non riusciremo, ha detto, a ricomporre la vertenza oggi, ma è possibile che si faccia un passo avanti.
La consigliera federale incontrerà i 27 ministri europei durante un pranzo di lavoro informale. Eveline Widmer-Schlumpf prenderà parte anche ai lavori del Comitato misto, un organismo che riunisce gli stati membri dell'UE e i paesi associati a Schengen.
La decisione svizzera di stilare una lista nera di circa 180 alti dignitari libici, tra cui lo stesso Muammar Gheddafi - fatto questo che ha innescato la guerra dei visti tra Europa e Tripoli - è stata nuovamente criticata ieri dal ministro degli esteri Franco Frattini.
Berna, ha detto il capo della diplomazia italiana, ha compiuto "un uso politico" del trattato di Schengen che va "oltre le finalità" della Convenzione. Lo scopo di Schengen è di prevenire l'ingresso nell'area di terroristi e criminali, "non quello di risolvere contenziosi diplomatici bilaterali". Il risultato, ha osservato Frattini, è che tutti i paesi europei e dell'area Schengen ora "pagano le conseguenze" di una disputa bilaterale cui sono "totalmente estranei".

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SDA-ATS