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BERNA - La Svizzera ha versato una somma di 1,5 milioni di franchi su un conto tedesco quale garanzia nell'ambito della vicenda Gheddafi: nel caso in cui la giustizia ginevrina non riuscirà a identificare chi ha passato alla stampa le foto di Hannibal Gheddafi scattate al momento dell'arresto, il denaro sarà consegnato alla Libia. Lo ha indicato il Dipartimento federale degli affari esteri confermando una notizia diffusa dalla radio romanda.
Il DFAE ha spiegato che il pagamento è intervenuto perché "erano necessarie misure per ristabilire la fiducia necessaria alla liberazione di Max Göldi". Questa somma è stata vista "dalle due parti come un una compensazione" per la pubblicazione delle foto sulla "Tribune de Genève" e dovrebbe coprire interamente le spese della Libia nel processo. La Confederazione sta negoziando con diversi attori della vicenda per dividersi i costi.
Dopo la firma, domenica, dell'accordo fra Berna e Tripoli, il ministro degli esteri Moussa Koussa aveva parlato di un risarcimento di 1,5 milioni di euro (e non di franchi) pagato dal cantone di Ginevra per la pubblicazione di due foto segnaletiche scattate dalla polizia.
Il Consiglio di Stato ginevrino aveva in seguito smentito "categoricamente" di aver versato un'indennità finanziaria alla famiglia del colonnello libico. Anche la consigliera federale Micheline Calmy-Rey aveva detto di non aver mai sentito parlare della questione, attribuendo la notizia a un un possibile "errore di traduzione".

SDA-ATS