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Il consigliere federale Ueli Maurer.

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

In visita di lavoro in Tagikistan, Kirghizistan e Kazakistan, il consigliere federale Ueli Maurer ha offerto l'aiuto della Svizzera a questi ex Paesi sovietici dell'Asia centrale, qualora la Cina dovesse realizzare davvero il suo progetto di Nuova Via della Seta.

Il ministro delle finanze elvetico, accompagnato dal segretario di Stato Jörg Gasser, è da sabato nell'Asia centrale. Oggi sta visitando il Kazakistan. Domani farà rientro in Svizzera.

È stato finora un viaggio intenso, ha dichiarato all'ats il portavoce del Dipartimento federale delle finanze (DFF) Peter Minder. Uno dei temi centrali dei colloqui con rappresentanti ufficiali di questi Paesi ex sovietici è stata l'iniziativa cinese denominata "One Belt One Road" o "Nuova Via della Seta".

Il progetto è stato lanciato dalla Cina nel 2014 con l'obiettivo di far rivivere in una forma nuova la storica Via della Seta, che assicurava gli scambi commerciali tra l'Europa e l'Estremo Oriente. L'iniziativa, dai contorni giganteschi, è vista con molto interesse dai Paesi centro-asiatici visitati da Maurer.

In questo contesto il consigliere federale ha offerto il sostegno e la collaborazione della Svizzera per quanto riguarda i finanziamenti dei progetti infrastrutturali, ha aggiunto Minder. Il viaggio di Maurer è stato organizzato in occasione del 25esimo anniversario del gruppo di voto svizzero nel Fondo monetario internazionale (FMI) e nella Banca mondiale.

A questo gruppo appartengono, oltre a Tagikistan, Kirghizistan e Kazakistan, anche Polonia, Serbia, Azerbaigian e Turkmenistan, nonché l'Uzbekistan ma solamente per quel che concerne la Banca mondiale. L'Azerbaigian e il Turkmenistan erano già stati visitati da Maurer lo scorso anno.

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SDA-ATS