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Svizzera rifiuta visto a cugino presidente Assad

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 gennaio 2012 - 19:00
(Keystone-ATS)

La Svizzera ha rifiutato un visto di entrata a un cugino del presidente siriano Bachar al-Assad, Hafez Makhlouf, che voleva incontrare il suo avvocato in Svizzera. Lo ha rivelato il settimanale NZZ am Sonntag citando una decisione del Tribunale federale.

Makhlouf, capo dei servizi segreti di Damasco, ha inoltrato ricorso contre le sanzioni imposte da Berna nei suoi confronti e voleva incontrare il suo rappresentante legale per mettere a punto la linea difensiva.

Hafez Makhlouf, 40 anni, è considerato un sostenitore della linea dura del regime ed è uno dei responsabili della brutale repressione contro gli oppositori. Figura in sesta posizione sulla lista delle 54 persone fisiche o morali i cui averi sono stati congelati da Berna in seguito alla repressione in Siria.

Stando alla decisione del Tribunale federale, Makhlouf sta tentando da giugno di far abrogare le sanzioni contro di lui poiché a suo avviso si basano su fatti inesatti. Inoltre ritiene che le garanzie della procedura svizzera siano state violate, come pure la sua libertà personale, la garanzia della proprietà e il principio di uguaglianza.

Il dirigente siriano chiede che il suo nome venga stralciato dalla lista delle persone colpite da sanzioni e che i suoi fondi depositati nella Confederazione vengano sbloccati. Per preparare la difesa Makhlouf voleva incontrare il suo avvocato in Svizzera, ma il Tribunale gli ha negato questa possibilità. Secondo i giudici Makhlouf e il suo avvocato hanno a disposizione "mezzi di comunicazione moderni" e il difensore può recarsi senza problemi in Siria.

In maggio il Consiglio federale ha adottato una serie di provvedimenti contro la Siria che comprendono un embargo sul materiale bellico, sanzioni finanziare e restrizioni di viaggio per 13 esponenti del regime, adeguandosi alle misure decise pochi giorni prima dall'Unione europea. In totale la Svizzera ha congelato fondi siriani per 50 milioni di franchi. Non è noto a quanto ammontino gli averi di Makhlouf.

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