La Svizzera si è tinta oggi di viola: migliaia le azioni e le manifestazioni organizzate in occasione dello sciopero delle donne.

A Berna alle 11.00 si è avuto un assaggio in vista della grande manifestazione prevista per il tardo pomeriggio, con in prima linea la consigliera federale Viola Amherd e la presidente del Consiglio nazionale Marina Carobbio.

Innumerevoli le iniziative in tutto il paese, da quelle più intime tra le quattro mura domestiche - astensione dai lavori casalinghi e panni viola stesi al sole - a quelle ufficiali quali l'incontro sulla Piazza federale, passando per le attività organizzate dai vari collettivi, dalle scuole, dalle chiese, da sindacati e da diverse associazioni.

Le prime azioni si sono già tenute allo scoccare della mezzanotte: a Losanna diverse "guardiane" hanno sostituito il collega maschio che per tradizione annuncia l'ora agli abitanti dalla torre della cattedrale. A Basilea il logo dello sciopero è stato proiettato sulla torre Roche, più alto grattacielo della Svizzera. In diverse città alle prime luci dell'alba è iniziata la distribuzione di volantini con le rivendicazioni.

La Piazza federale di Berna costituisce oggi il cuore pulsante del "movimento lilla", con azioni di ogni tipo organizzate a scandire i vari momenti della giornata. Poco prima di mezzogiorno vi è stato un primo attimo "ufficiale": accolte da circa 10mila persone Viola Amherd e Marina Carobbio sono apparse sul selciato davanti a Palazzo federale, accompagnate da altre rappresentanti politiche. La presidente del Consiglio nazionale ha infatti deciso la sospensione, poco prima delle 11.00, della seduta della Camera del popolo per consentire alle parlamentari di partecipare brevemente alla manifestazione.

Altre, numerosissime manifestazioni, sono in corso in tutto il paese. A Zurigo i collegamenti tram nei nei pressi della stazione centrale sono interrotti dal primo pomeriggio: centinaia di manifestanti si sono sedute sui binari e hanno sbarrato con dei nastri lo snodo del centro cittadino.

A Losanna un centinaio di manifestanti hanno bloccato stamani il ponte Bessières, ribattezzato per l'occasione "passerELLE Nicole Niquille", un'alpinista friburghese. A Neuchâtel diverse statue sono state vestite di viola, mentre a Sion vi è stata una dimostrazione di fronte al Parlamento vallesano. A Bienne le campane hanno suonato per segnare l'inizio dello sciopero, mentre a Lucerna le chiese cattoliche sono state addobbate con palloncini rosa.

Anche giornali e siti di informazione hanno dedicato oggi pagine e articoli allo sciopero della donne. Diversi quotidiani svizzeri, fra cui La Regione, hanno tinto la testata di viola o pubblicato in prima pagina i simboli del "movimento viola".

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