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L'Unione europea sembra non intenzionata ad avviare trattative con la Svizzera per una modifica dell'accordo sulla libera circolazione delle persone. Nella bozza di una lettera di Catherine Ashton, alto rappresentante della politica estera Ue, si legge che Bruxelles non vuole entrare in materia sul tema.

Ashton scrive che il il diritto di stabilirsi in un territorio per svolgervi un'attività economica rappresenta un principio fondamentale dell'UE. Nuovi negoziati con l'obiettivo di introdurre limiti e quote, in combinazione con una preferenza per i lavoratori svizzeri, sono contrari agli obiettivi della libera circolazione, si legge nella missiva resa pubblica oggi da "Le Temps".

Dopo consultazioni con i partner Ue, Bruxelles si dice quindi impossibilitata ad accogliere la richiesta elvetica, che viene pertanto respinta. L'Unione rimane per contro a disposizione per discussioni su problemi pratici relativi al rispetto dell'intesa, precisa Ashton.

Il Consiglio federale aveva avanzato la sua domanda formale per l'apertura di un tavolo negoziale il 4 luglio. Il governo cerca in tal modo di applicare il mandato popolare scaturito dal sì del 9 febbraio all'iniziativa UDC sull'immigrazione di massa.

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SDA-ATS