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Svizzera e Unione europea hanno raggiunto un accordo per il collegamento dei rispettivi sistemi per lo scambio di quote di emissioni di CO2. Lo indica una nota odierna dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).

Per la Svizzera ciò significa che anche l'aviazione civile, come già accade nel mercato comune, verrà integrata nel sistema di scambio.

La notizia che un'intesa tra le parti era imminente è stata anticipata nel corso del fine settimana dalla ministra dell'ambiente Doris Leuthard a margine del Forum economico di Davos.

L'accordo, come precisa l'UFAM, è stato parafato. Prima di entrare in vigore dovrà essere firmato e ratificato. A tale riguardo, l'UFAM non ha fornito un calendario. Prima che nuove intese entrino in vigore, l'Ue vuole infatti trovare con Berna una soluzione sulle questioni istituzionali.

Secondo l'UFAM, la Svizzera e Bruxelles stavano trattando dal 2011 il riconoscimento reciproco dei diritti di emissione. Ciò offrirà alle imprese e ai gestori attivi nel sistema svizzero l'opportunità di commercializzare i diritti di emissione anche sul mercato europeo, più grande e provvisto di maggiore liquidità.

L'accesso a tale mercato, si legge nel comunicato, si rifletterà sui prezzi dei diritti di emissione dei due mercati, che diverranno comparabili, "e comporterà l'allineamento delle condizioni di concorrenzialità per le imprese svizzere rispetto ai loro competitori europei".

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SDA-ATS