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Svizzera vuole rifugiati dalla Turchia malgrado l'attacco di Ankara

La Svizzera intende accogliere per la prima volta rifugiati provenienti dalla Turchia, nonostante il controverso assalto delle forze di Ankara ai curdi nel nord siriano. KEYSTONE/AP/MICHAEL VARAKLAS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 ottobre 2019 - 14:01
(Keystone-ATS)

La Svizzera intende accogliere per la prima volta rifugiati provenienti dalla Turchia, nonostante il controverso assalto delle forze di Ankara ai curdi nel nord siriano.

"Abbiamo intenzione di accettare per la prima volta nei prossimi due anni un piccolo contingente di rifugiati provenienti dalla Turchia come parte del programma di reinsediamento delle Nazioni Unite", ha detto Mario Gattiker, capo della Segreteria di Stato della Migrazione (SEM), al domenicale NZZ am Sonntag.

Un ulteriore aumento del numero di rifugiati sulla rotta balcanica si sta delineando. E il peso dell'accoglienza di 3,6 milioni di persone è enorme per la Turchia, spiega Gattiker. I primi rifugiati di questo programma dovrebbero arrivare al più presto il prossimo anno.

La Svizzera continuerà inoltre a sostenere la Grecia. Al vertice dei ministri di giustizia e degli interni dello spazio di Schengen, due settimane fa a Lussemburgo, la ministra Karin Keller-Sutter ha chiesto un piano d'azione per la Grecia nel quale vengano coordinati gli interventi degli Stati europei.

Una riunione di lavoro è prevista per le prossime settimane. "Dobbiamo adottare rapidamente misure per tenere sotto controllo la situazione nelle isole greche, che è precaria", ha aggiunto Gattiker.

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