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Gli Svizzeri sono i più benestanti al mondo (foto d'archivio)

KEYSTONE/EPA/SERGEI ILNITSKY

(sda-ats)

Con un ricchezza media per adulto di circa 528'000 franchi nel 2017 gli svizzeri rimangono i più benestanti al mondo, ma il paese resta il solo tra le economie sviluppate in cui le disuguaglianze non si sono ridotte.

Su confronto annuale questo dato è cresciuto del 3%. Dal 2000, il patrimonio medio per residente di maggiore età in Svizzera è più che raddoppiato (+130%) agli 537'600 dollari odierni, dieci volte la media globale, mantenendosi così per l'ottavo anno consecutivo al vertice della piramide di ricchezza, emerge dal Global Wealth Report pubblicato oggi da Credit Suisse. In franchi la crescita si è attestata al 35%, ovvero una media annuale dell'1,8%.

La ricchezza mediana si attesta a 229'059 dollari, contro i 228'900 di un anno prima. Anche in questo caso la Svizzera domina la classifica. A livello mondiale, il patrimonio mediano per adulto ammonta a 3582 dollari.

Il salto registrato dal 2000 si basa in gran parte sull'apprezzamento della valuta elvetica rispetto al dollaro americano. La Svizzera è però l'unico paese a non mostrare una significativa riduzione delle disuguaglianze tra i dieci in cui la ripartizione delle ricchezze viene registrata da molto tempo.

Il fenomeno si spiega da un lato dall'elevato patrimonio medio delle persone. Dall'altro con il fatto che la Confederazione ospita non meno dell'1,7% dell'1% dei più ricchi al mondo quando la sua popolazione rappresenta solo lo 0,1% di quella totale, indica il numero due bancario elvetico.

Oltre due terzi degli adulti che vivono su suolo confederato dispongono di un patrimonio superiore a 100'000 dollari e l'8,8% di questi è milionario in dollari. L'istituto zurighese stima che 2780 persone che vivono nel paese dispongono di una fortuna superiore a 50 milioni di dollari, per 1070 di loro questa supera addirittura i 100 milioni.

Secondo i calcoli di Credit Suisse, gli svizzeri si classificano davanti agli Australiani, il cui patrimonio medio si attesta a 402'600 dollari. Seguono gli americani (388'600 dollari) e i neozelandesi (337'400 dollari).

Nel periodo metà 2016 - metà 2017 la ricchezza mondiale globale è aumentata del 6,4% (16,7 mila miliardi di dollari, fino a raggiungere 280 mila miliardi di dollari), il tasso più elevato dal 2012. Oltre la metà è stata generata dagli Stati Uniti, che dal 2008 rappresentano il maggiore contribuente dell'intero pianeta.

Complessivamente l'incremento riflette gli ampi guadagni nei mercati azionari. D'altro canto, secondo il rapporto, ad influire sull'aumento della ricchezza è stato anche l'incremento dei prezzi immobiliari.

La progressione della ricchezza è però stata notevole solo in Cina (+6,3%), Europa (+6,4%) e sopratutto in America del Nord come pure in India (+9,9%). In Africa (+0,9%) e nell'Asia Pacifica (+0,7%), esclusa la Cina, i patrimoni sono invece cresciuti solo di poco.

Il mondo non è solo diventato più ricco in numeri assoluti, ma anche ma anche in media. La crescita della ricchezza ha anche superato la crescita della popolazione: negli ultimi dodici mesi il patrimonio medio pro capite è salito del 4,9% a 56'540 dollari.

Globalmente, il numero di milionari (sempre in dollari) è aumentato di 2,3 milioni di individui, attestandosi a 33,7 milioni a fine giugno 2017. Quasi la metà di questi nuovi ricchi sono stati censiti negli Stati Uniti, che ospitano ormai il 43% dei milionari del pianeta. Dal canto suo la Svizzera ne registra il 2%, tanto quanto la Corea del Sud, ma meno che il Giappone (7%), il Regno Unito (6%) e i paesi confinanti. Grazie all'aumento dell'euro, Germania, Francia, Italia e Spagna hanno accolto circa 620'000 nuovi milionari nei 12 mesi in rassegna.

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SDA-ATS