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BASILEA - Il segreto bancario continua a rappresentare un punto di riferimento per gli svizzeri: l'attuale polemica scoppiata a livello internazionale ha intaccato solo marginalmente la convinzione che protezione della sfera privata debba essere mantenuta. A spalleggiare questa istituzione è ben il 73% dei cittadini elvetici (2009: 78%), secondo un sondaggio pubblicato oggi dall'Associazione svizzera dei banchieri (ASB).
L'indagine è stata condotta in gennaio intervistando 1004 persone, 304 delle quali in Svizzera romanda. L'89% degli interpellati ritiene fondata l'idea di proteggere da terzi i dati finanziari dei clienti delle banche: per il 70% non è il caso quindi di cedere alle pressioni delle autorità fiscali degli stati UE affinché si giunga all'adozione di un sistema di scambio automatico di dati.
Sempre nell'ottica del mantenimento del segreto bancario, il 40% (2009: 24%) giudica piuttosto severamente l'atteggiamento dei politici, accusati di non difendere sufficientemente una tipica istituzione elvetica. Una percentuale analoga ritiene per contro che le autorità facciano quanto necessario in favore del segreto bancario.

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SDA-ATS