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Il 63% degli svizzeri appoggiano l'introduzione del freno all'indebitamento per le assicurazioni sociali. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'istituto gfs.berna per conto di economiesuisse.

In linea generale il freno all'indebitamento continua a godere del forte appoggio della popolazione: l'83% degli aventi diritto di voto lo vuole mantenere. Per la prima volta la maggioranza degli svizzeri si esprime quest'anno a favore dell'estensione di questo meccanismo alle assicurazione sociali, "una rivendicazione che economiesuisse sostiene da tempo", scrive oggi l'organizzazione in una nota.

Per economiesuisse, è soprattutto l'AVS - l'assicurazione sociale più grande e importante della Confederazione - a necessitare un freno all'indebitamento. La montagna di debiti accumulata dall'AI mostra cosa può capitare se non si istituisce un meccanismo per evitare che la situazione finanziaria degeneri.

Dai sondaggi realizzati a ritmo annuale per conto dell'organizzazione dell'economia, emerge inoltre che la popolazione, come già negli anni passati, è favorevole a una politica finanziaria restrittiva e non vuole che le imposte vengano aumentate per finanziare nuovi compiti dello Stato. "Di questo la politica deve tenere conto", afferma Urs Furrer, membro della direzione di economiesuisse, citato nella nota.

Nel 2013 il budget della Confederazione sarà probabilmente nuovamente deficitario, si legge ancora nella nota. In un simile contesto, l'84% delle persone interrogate chiede una riduzione delle spese. In altre parole - conclude la Federazione delle imprese svizzere - "gli elettori si attendono che il Parlamento freni nei prossimi anni la crescita delle spese e che compensi eventuali uscite supplementari in un determinato settore con tagli in un altro".

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SDA-ATS