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Svizzero ucciso in Tanzania

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2012 - 10:15
(Keystone-ATS)

Uno svizzero che lavorava in Tanzania per l'Istituto tropicale di Basilea è stato ucciso nella capitale economica del paese africano, Dar es Salaam, lo scorso 17 agosto. Ne ha dato notizia ieri sera la famiglia in un comunicato, senza precisare le circostanze e il possibile movente del delitto.

L'uomo è stato trovato morto nel suo appartamento. Secondo "20 minuten" online, il 30enne lavorava da circa sei mesi a Dar es Salaam come informatico per conto dell'istituto basilese, impegnato nella lotta contro la malaria, la tubercolosi e l'Aids.

Il giornale cita una dichiarazione a Radio Energy di Marcel Tanner, direttore dell'istituto, secondo il quale il 17 agosto alcuni malviventi sono penetrati in diverse case di un complesso abitativo, che pure era protetto con misure di sicurezza, e hanno rubato soprattutto computer. Lo svizzero è stato assalito e colpito a morte nella sua abitazione, mentre in una casa vicina un'altra persona è stata legata e imbavagliata.

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