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Svolta in Israele, i laburisti nel governo Netanyahu-Gantz

Il leader laburista Amir Peretz (al centro) è molto criticato all'interno del suo partito. KEYSTONE/EPA/ABIR SULTAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 aprile 2020 - 19:27
(Keystone-ATS)

I laburisti appoggeranno il governo a trazione di destra guidato da Benyamin Netanyhu alleato del centrista Benny Gantz.

In una svolta epocale - che ha sollevato non poche critiche - lo storico partito di Ben Gurion, Yitzhak Rabin, Golda Meir, Shimon Peres, ha votato a favore della scelta del suo attuale leader Amir Peretz di entrare nel prossimo esecutivo del premier.

"Non ci stiamo aggregando ad un governo di destra - ha sottolineato Peretz al risultato del voto on line - ma ad un esecutivo egualitario con una premiership a rotazione. La nostra strategica cooperazione con Gantz riporterà i laburisti al loro posto come movimento guida e influente".

Peretz - il cui partito una volta maggioritario nel paese ha avuto tre seggi nelle ultime elezioni del 2 aprile - è in predicato di diventare ministro dell'economia e il suo vice Itzik Shmuli responsabile del lavoro nel gabinetto di Netanyahu.

Forte opposizione intralaburista

Fatto sta che l'ingresso in un governo a trazione principale della destra di Netanyahu non è piaciuta. Il terzo eletto dei laburisti, la combattiva Merav Michaeli, ha attaccato a tutto tondo usando le stesse accuse rivolte a Gantz, reo, secondo lei, di aver essersi fatto votare dalla sinistra in funzione anti-Netanyahu in ben tre elezioni per poi farci l'accordo. "Il peggiore atto di ladrocinio politico: rubare i voti degli israeliani che li hanno eletti", ha denunciato Michaeli mettendo alla gogna sia Peretz sia Shmuli.

Né si può parlare di "esecutivo egualitario" visto che i due - hanno fatto notare i rivali della scelta laburista - non sarebbero nient'altro che due irrilevanti ministri di un governo Netanyahu composto di 32/36 membri. Nitzan Horowitz, leader del partito di sinistra Meretz, ha invitato gli iscritti laburisti, contrari alla mossa di Peretz, di passare alla sua formazione. Peretz e Shmuli - ha aggiunto - "con disonore hanno seppellito il Labour, unendosi ad un criminale per ricevere posti ai margini del più corrotto governo della storia di Israele".

L'analista di Times of Israel David Horowitz ha scritto che i laburisti "ora esistono solo di nome". "Come i tacchini che votano per il Natale - ha aggiunto sarcasticamente - i suoi confusi ed esausti membri hanno assentito alla richiesta di Peretz di essere divorato dalla coalizione del Likud guidata da Netanyahu in cambio dell'ultima opportunità di foto al tavolo dell'esecutivo". "Addio - ha concluso - al partito che ha fondato il moderno stato di Israele".

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