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Svolta Trump, colonie di Israele non sono più illegali

La decisione degli USA è una vittoria per Benjamin Netanyahu KEYSTONE/EPA/ABIR SULTAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2019 - 07:23
(Keystone-ATS)

Per gli Usa le colonie israeliane nei territori occupati in Cisgiordania non sono più contrarie al diritto internazionale. L'amministrazione di Donald Trump ha cancellato con un colpo di spugna un parere legale su cui dal 1978 si era basata la politica americana.

La mossa è una vittoria per il premier Benjamin Netanyahu, che fatica a restare al potere dopo le due elezioni inconcludenti di quest'anno. Ma è destinata a sollevare le critiche della comunità internazionale e l'ira dei palestinesi, tanto che l'ambasciata Usa in Israele ha già allertato gli americani che viaggiano a Gerusalemme, in Cisgiordania e a Gaza a "mantenere un alto livello di vigilanza".

Il segretario generale dell'Olp Saeb Ereka ha dichiarato che "la comunità internazionale deve prendere tutte le misure necessarie per rispondere a fare da deterrente a questo comportamento irresponsabile degli Usa che rappresenta una minaccia alla sicurezza globale e alla pace". Una decisione "nulla, inaccettabile e da condannare", ha aggiunto il portavoce del presidente palestinese Abu Mazen, Nabil Abu Rudeina. "L'amministrazione Usa - ha proseguito - non è qualificata o autorizzata a cancellare le risoluzioni di legittimità internazionale e non ha il diritto di dare alcuna legittimità all'insediamento israeliano. Gli Usa non hanno più alcun ruolo nel processo di pace".

L'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini ha invece confermato che la posizione di Bruxelles "sulla politica di insediamento israeliana nel territorio palestinese occupato è chiara e rimane invariata: tutte le attività di insediamento sono illegali ai sensi del diritto internazionale ed erodono la fattibilità della soluzione a due Stati e le prospettive di una pace duratura, come ribadito dalle Nazioni Unite Risoluzione del Consiglio di sicurezza 2334".

Il rischio ora è che il tanto atteso piano di pace Usa per il Medio Oriente naufraghi completamente.

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