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La Commissione della concorrenza (Comco) ha chiuso un'inchiesta aperta nel 2009 nei confronti di ETA Manufacture Horlogère Suisse (ETA): oggetto di questa indagine sono stati l'aumento unilaterale dei prezzi e le modifiche delle condizioni di pagamento per meccanismi d'orologio applicati dalla filiale del gruppo Swatch.

Secondo l'autorità di vigilanza "non esistono sufficienti indizi secondo i quali ETA avrebbe agito in modo discriminatorio o guidato da motivi estranei", indica oggi la Comco in un comunicato.

In effetti, sia gli aumenti dei prezzi sia le modifiche delle condizioni di pagamento sono stati applicati nella stessa misura a tutti i clienti, precisa la nota.

Inoltre, con la decisione del 21 ottobre 2013 la Comco ha approvato l'accordo di conciliazione sulla riduzione progressiva della fornitura di meccanismi per la fabbricazione di orologi.

L'intesa contiene fra l'altro anche disposizioni riguardanti le modifiche dei prezzi e delle condizioni di pagamento sino alla fine dell'obbligo di fornitura di ETA prevista per il 31 dicembre 2019.

La Comco aveva aperto un'inchiesta nel 2009 contro ETA a causa di diversi reclami nei quali la società veniva accusata di svantaggiare clienti esterni al Gruppo Swatch.

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SDA-ATS