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Per la prima volta Swiss ha trasportato più di 16 milioni di persone in un anno: nel 2014 i passeggeri sono stati 16'169'411, con una progressione dell'1,3% rispetto all'anno precedente. Al contempo il numero dei voli è diminuito dell'1,6% a 144'116.

La flessione è dovuta alla riduzione del 2,2% dei collegamenti europei, a 125'901, mentre sulle rotte intercontinentali si è avuto un incremento del 2,9% a 18'215, indica la compagnia aerea in una nota odierna. Il tasso di occupazione è salito di 1,4 punti percentuali al 77,6% in Europa e si è contratto dello 0,8 punti all'86,5% sul lungo raggio. Complessivamente esso è rimasto invariato all'83,7%.

Swiss ricorda che "il tasso di occupazione non permette di trarre conclusioni riguardo all'evoluzione delle vendite, visto che i ricavi medi restano sotto pressione". La compagnia dovrebbe comunque trarre profitto dal calo del prezzo del cherosene. Nel 2013 il vettore controllato dalla tedesca Lufthansa aveva ottenuto un giro d'affari di 5,17 miliardi e un utile operativo di 264 milioni di franchi. Il rapporto finanziario 2014 sarà pubblicato il 12 marzo.

Nel settore cargo il coefficiente di carico si è attestato al 79,4% l'anno scorso, 0,5 percentuali in più rispetto al 2013.

Nel solo mese di dicembre Swiss ha accolto a bordo quasi 1,24 milioni di persone, pari a un aumento annuale del 2,6%. Il tasso di occupazione è cresciuto di 1,3 punti percentuali all'82,3% (+4,7 punti nella rete europea e -0,5 in quella intercontinentale. Swiss WorldCargo ha visto scendere il coefficiente di carico di un punto percentuale all'81,0%.

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SDA-ATS