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Swiss: previsto taglio di 1000 impieghi in due anni

Nelle intenzioni non ci saranno licenziamenti, ma è ancora troppo presto per sapere se ciò sarà possibile. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 ottobre 2020 - 12:04
(Keystone-ATS)

Swiss taglierà un migliaio di posti di lavoro nel corso dei prossimi due anni. È quanto si aspetta il CEO della compagnia aerea Thomas Klühr, espressosi oggi in un'intervista alla "Schweiz am Wochenende".

Nelle intenzioni l'obiettivo andrà raggiunto tramite un blocco delle assunzioni, modelli a tempo parziale e pensionamenti anticipati.

A condizione che la fluttuazione si sviluppi come negli anni passati, queste tre misure dovrebbero poter impedire licenziamenti, afferma il manager tedesco. La crisi del coronavirus ha praticamente paralizzato il traffico aereo e le compagnie si trovano confrontate con serie difficoltà economiche, ricorda Klühr.

A medio e lungo termine, la controllata di Lufthansa prevede una contrazione dell'attività del 20%. Se ciò dovesse effettivamente verificarsi, una riduzione degli impieghi nell'ordine di un migliaio sarà sufficiente per far quadrare i conti.

Tuttavia, l'eventualità di dover procedere a licenziamenti non è totalmente scongiurata, soprattutto nel caso in cui la situazione economica sulle tratte a lunga percorrenza non dovesse migliorare. Nel primo trimestre del 2021 sarà probabilmente più chiaro se i provvedimenti studiati basteranno o meno.

Secondo Klühr, che peraltro ha comunicato qualche giorno fa la sua partenza per la fine dell'anno, al momento Swiss perde ogni giorno una cifra fra il milione e mezzo e i due milioni di franchi. Per il vettore, le numerose norme di quarantena introdotte dalla Confederazione sono come un secondo lockdown e qualora dovessero continuare per mesi rappresenterebbero un grave problema.

La compagnia si è quindi rivolta a Berna, chiedendo che al posto della quarantena si effettuino dei tamponi per rilevare il Covid-19. Il gruppo Lufthansa vuole testare questa soluzione su singole rotte, tra cui un volo Swiss a corto raggio.

Klühr è infine tornato sul suo addio, da far risalire a motivi privati. La decisione, assicura, era già stata presa prima dello scoppio della pandemia: l'annuncio era previsto per lo scorso marzo. "Il 2019 doveva essere il mio ultimo anno completo", svela il CEO, ma a causa della situazione straordinaria "ho resistito qualche mese in più".

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