Swiss ha realizzato nel primo semestre dell'anno un utile operativo Ebit di 214 milioni di franchi, in crescita dell'87% su base annua. Il fatturato è dal canto suo calato del 3% a 2,44 miliardi, ha indicato la compagnia aerea oggi in un comunicato.

La progressione dell'utile si spiega sopratutto con i bassi prezzi del petrolio e con le misure adottate per ridurre i costi, si legge nella nota. Alla fine del primo semestre 167 delle 360 misure prese dal vettore nell'ambito del programma d'economia SCORE erano operative.

La flessione del giro d'affari è dovuta alla persistente pressione della concorrenza, in particolare sul mercato svizzero e quello europeo, e alla forza del franco.

Nel solo secondo trimestre, l'utile operativo ammonta a 163 milioni di franchi, in aumento del 42%. Mentre il fatturato è diminuito del 6% a 1,25 miliardi.

"Il risultato conferma che siamo sulla buona strada", ha commentato Harry Hohmeister, presidente della direzione di Swiss. "Per incrementare la nostra attività dobbiamo, d'intesa con il Gruppo Lufthansa (a cui Swiss è affiliata), ancora migliorare l'efficacia dell'organizzazione e dei processi di lavoro".Nei primi sei mesi dell'anno Swiss ha trasportato 7,78 milioni di passeggeri, con un aumento dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2014. Contemporaneamente il numero di voli è diminuito dello 0,9% a 70'870. Il tasso d'occupazione ha raggiunto l'81,3%, in calo di 0,4 punti percentuali. Sul fronte delle merci, le tonnellate-chilometri sono regredite dell'1,7%.

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