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Swiss nelle cifre rosse, ampia ristrutturazione

La crisi pandemica pesa su Swiss KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2020 - 07:43
(Keystone-ATS)

Nei primi nove mesi dell'anno Swiss, pesantemente colpita dalla crisi pandemica, ha registrato una perdita operativa di 414,7 milioni di franchi, contro un utile di 489,6 milioni nello stesso periodo dell'anno scorso.

Per far fronte al calo dei ricavi e dei passeggeri, la società controllata da Lufthansa annuncia un'ampia ristrutturazione.

Tra gennaio e fine settembre, la compagnia aerea ha subito un calo di fatturato del 61,8% a 1,54 miliardi di franchi, indica in una nota diffusa stamane. Di fronte alla crisi del Covid-19 e alle restrizioni di viaggio decretate a livello globale, il numero di passeggeri trasportati è crollato del 69,8% a 4,3 milioni.

Per porre rimedio a questa situazione, il gruppo con sede a Kloten, nei pressi dell'aeroporto di Zurigo, ha avviato un ampio programma di ristrutturazione. I progetti di investimento non urgenti sono stati congelati, così come le assunzioni.

Swiss ha inoltre introdotto modelli di lavoro a tempo parziale con salari più bassi e dei pensionamenti anticipati. Insieme alle partenze volontarie, queste misure porteranno alla soppressione di circa 1000 impieghi nell'arco di due anni. Ulteriori misure sono attualmente all'esame.

La direzione prevede che la compagnia incrementi ulteriormente le le perdite entro la fine dell'anno.

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