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Swiss Re: forte aumento morti per catastrofi nel 2010

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2010 - 10:59
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Terremoti, canicola e inondazioni hanno provocato la morte di 260'000 persone nel mondo quest'anno, contro 15'000 nel 2009, secondo le prime stime del gruppo di lavoro sigma di Swiss Re rese note oggi. Si tratta della cifra più alta dal 1976. I danni economici dei sinistri naturali e tecnici sono valutati a 222 miliardi di dollari, contro 63 miliardi l'anno scorso. I costi per gli assicuratori si sono attestati a 36 miliardi di dollari, pari a un aumento del 34%, si legge in un comunicato di Swiss Re.
L'evento più pesante in termini di vittime - 222'000 - è stato il terremoto che ha colpito Haiti in gennaio. Quindicimila persone sono decedute in seguito alla canicola in Russia. Le inondazioni che hanno flagellato la Cina e il Pakistan in estate hanno provocato 6225 morti.
Le catastrofi naturali si sono tradotte in costi per 31 miliardi di dollari per gli assicuratori, quelle tecniche in 5 miliardi. Le stime di 36 miliardi possono ancora lievitare in seguito, ad esempio, a tempeste invernali in Europa.
Nel corso dei primi undici mesi dell'anno otto sinistri hanno generato danni assicurati per oltre un miliardo di dollari. Il più costoso è stato il terremoto di febbraio in Cile: 8 miliardi di dollari a carico delle compagnie. Il sisma in Nuova Zelanda in settembre ha causato costi agli assicuratori per 2,7 miliardi, la tempesta invernale Xynthia che ha colpito l'Europa 2,8 miliardi.
I danni materiali dovuti all'esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon della BP nel Golfo del Messico sono stimati a un miliardo di dollari, una cifra quest'ultima verosimilmente destinata a crescere vista la complessità della vicenda, rileva Swiss Re. I danni assicurati totali sono più elevati dato che i casi di responsabilità civile non sono inclusi nelle cifre dello studio sigma.

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