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Redditività in calo, nel terzo trimestre, per Swiss Re. Il riassicuratore zurighese ha visto l'utile netto dimezzarsi a 1,07 miliardi di dollari rispetto al corrispondente periodo del 2012, quando però il gruppo aveva beneficiato di entrate straordinarie derivanti dalla cessione di attività negli Stati Uniti. Il dato annunciato oggi supera le attese degli analisti consultati dall'agenzia economica AWP, che avevano pronosticato profitti per 762 milioni di dollari.

La raccolta premi si è attestata a 7,48 miliardi di dollari (6,82 miliardi di franchi), in progresso su un anno del 14%. La combined ratio, cioè il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi, si è deteriorata, passando dal 72% all'83%.

L'unità "Property & Casualty Reinsurance (P&C)", ossia le attività chiave dell'assicurazione danni, ha messo a segno un utile netto di 807 milioni di dollari (1,93 miliardi uno anno fa), con una combined ratio passata dal 69,3% all'80,9%, a causa in particolare dei disastri provocati dalla grandine in Germania.

La divisione vita Life & Health ha registrato un utile di 12 milioni di dollari, a fronte dei 187 milioni del terzo trimestre 2012: il calo si deve alla costituzione di riserve in Australia.

La divisione "Corporate Solutions", ossia le soluzioni per le imprese, ha registrato un utile in flessione da 110 a 71 milioni di dollari. La divisione Admin Re - specializzata nel rilevamento di affari assicurativi che altre compagnie non desiderano più garantire - ha registrato profitti in calo dell'82% a 151 milioni di dollari.

I costi della tempesta "Christian" in Europa sono stati calcolati in 100 milioni di dollari, ma è ancora troppo presto per formulare cifre definitive, ha detto nel corso di una conference call il direttore finanziario George Quinn.

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SDA-ATS