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Niente cambiamento di rotta per Swisscom, dopo la nomina definitiva di Urs Schaeppi alla testa del gruppo. "Non ho intenzione di apportare alcuna modifica alla nostra strategia", ha affermato il CEO in una conferenza stampa a Zurigo. Il manager ha peraltro anche annunciato una riorganizzazione nel comparto grandi clienti.

"Non è da attendersi un'ampia soppressione di posti di lavoro", ha precisato Schaeppi a questo proposito. L'obiettivo non è infatti quello di aumentare l'efficienza, bensì di migliorare l'assistenza ai clienti. I cambiamenti a livello di organico saranno limitati e verranno assorbiti nell'ambito della normale fluttuazione.

L'unione dei settori "Grandi Aziende" e "IT Services" darà vita alla divisione "Enterprise Customers": forte dei suoi oltre 4500 collaboratori diventerà uno dei maggiori fornitori in Svizzera di soluzioni integrate in materia di informatica e telecomunicazioni (ICT). Il segmento, ha spiegato il capodivisione Andreas Köing, genera un fatturato di circa 2,3 miliardi di franchi grazie a 6000 clienti.

Ma Swisscom ha in serbo novità anche per i clienti più piccoli: il il presidente della direzione Schaeppi si è posto come obiettivo di diminuire la complessità delle soluzioni esistenti oggi. "Vogliamo offrire prodotti più semplici", ha spiegato, proponendo l'esempio della televisione: serve un filtro per i programmi adattato ai gusti del fruitore, perché con 200 canali non è più possibile fare zapping.

Il gigante blu intende però anche crescere in mercati annessi, come quello della programmazione dei consumi di elettricità: si tratta ad esempio di evitare che si metta in moto la termopompa quando si è ai fornelli, ha esplicato Schaeppi. Potenzialità vengono viste fra l'altro anche nella comunicazione fra macchine. Si vuole altresì potenziare il comparto dati cloud.

Da parte sua il presidente del consiglio di amministrazione Hansueli Loosli ha illustrato il modo in cui l'azienda è giunta a confermare il CEO ad interim. Fattore principale è stata la volontà di confermare la strategia avviata dallo scomparso Carsten Schloter. Un manager proveniente dall'esterno avrebbe presto o tardi portato a un cambio di rotta, ciò non è auspicato, ha detto il presidente. Nei suoi 15 anni presso Swisscom Schaeppi ha dimostrato cosa è in grado di fare e ha partecipato all'elaborazione dell'attuale strategia.

La nomina definitiva è stata accompagnata anche da un gesto simbolico. Loosli ha regalato a Schaeppi una moneta. "Nei 20 anni trascorsi come numero uno di Coop avevo una monetina quale portafortuna. Ora la do a te". Schaeppi ha ringraziato e ha promesso di tenerla sempre con sé.

Gli investitori hanno reagito con favore alle novità odierne. I risultati sono superiori alle previsioni e la conferma di Schaeppi sul ponte di comando mette fine a un potenziale fattore di incertezza, dando un segnale di continuità. In tarda mattinata il titolo Swisscom guadagnava oltre il 2% a fronte di un listino generale che fatica a staccarsi dai blocchi di partenza. Dall'inizio dell'anno l'azione è progredita del 17%.

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SDA-ATS