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Swisscom promette, con UPC-Sunrise non sparirà concorrenza

Niente paura, i prezzi non saliranno. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 agosto 2020 - 14:00
(Keystone-ATS)

Dopo la fusione fra UPC e Sunrise il mercato telecom elvetico rimarrà competitivo e non c'è da temere aumenti tariffari: lo ha detto il presidente della direzione di Swisscom Urs Schaeppi, in margine alla presentazione dei risultati semestrali.

La prospettata unione dei due operatori non cambierà fondamentalmente la dinamica del mercato nella Confederazione, ha sostenuto il manager durante una teleconferenza. "La concorrenza rimarrà agguerrita e sarà stimolata dall'innovazione", ha osservato. "I prezzi non saliranno di certo".

A suo avviso il fatto che nel ramo vi sia un consolidamento non deve sorprendere, se si guarda all'estero. Il processo è fra l'altro favorito dalla clientela, che auspica sempre più offerte a pacchetto.

I fornitori di servizi di telecomunicazione sono anche alla ricerca di sinergie, a causa della pressione sui prezzi e sui margini. Inoltre le aziende più grandi sono in grado di affrontare meglio gli investimenti necessari per l'espansione nella telefonia mobile e nelle reti in fibra ottica. "La concorrenza è attiva oggi e continuerà ad essere attiva anche domani", si dice convinto Schappi.

Non tutti sono comunque della stessa opinione: già l'anno scorso, quando era stata prevista per la prima volta la fusione fra Sunrise e UPC (poi naufragata in seguito all'opposizione di un azionista, che questa volta è favorevole all'operazione) dal fronte dei consumatori erano stati avanzati dubbi al riguardo. Il pericolo che viene visto è che i numeri uno e due del settore telecom elvetico si guardino bene dal farsi male a vicenda e sfruttino l'elevato potere d'acquisto degli svizzeri, mantenendo tariffe elevate e "mungendo" adeguatamente i loro clienti.

Un'indicazione interessante può essere considerata la reazione della borsa nella giornata di ieri, quando è stata annunciata l'acquisizione di Sunrise da parte del proprietario di UPC, Liberty Global: il titolo Swisscom ha chiuso in progressione del 2,5%, dimostrandosi il più tonico fra quelli dei listino SMI.

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