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BERNA - Il Consiglio federale non intende più finanziare Swissinfo dopo il 2011. Nel caso in cui il Parlamento dovesse approvare la soppressione del credito di 13,4 milioni di franchi, sarebbe la fine del portale internet della SSR destinato agli Svizzeri all'estero e succeduto nel 1999 alla leggendaria Radio Svizzera internazionale.
Attualmente i costi d'esercizio complessivi di Swissinfo (26 milioni di franchi) sono presi a carico in parti uguali dalla Confederazione e dalla Società svizzera di radiotelevisione. Senza il contributo federale, la piattaforma online non potrebbe più sopravvivere nella forma attuale, ha indicato all'ATS il portavoce della SSR, Danier Steiner.
Il portavoce non ha voluto fornire altre indicazioni, "fintanto che non sarà nota la decisione definitiva e rimarranno incertezze sul mandato di prestazioni". Steiner ha ribadito che la stessa SSR vuole risparmiare 7 milioni l'anno sul bilancio di Swissinfo.
Si stanno esaminando tre opzioni: risparmiare all'interno della piattaforma online, integrarla in seno alla Radio DRS o aggregarla alla nuova Radiotelevisione della Svizzera romanda (RTS). Per tutte e tre le varianti vige la condizione che il mandato di prestazioni della Confederazione vada assolto con lo stesso livello qualitativo e quantitativo garantito fino ad oggi, sottolinea Steiner.
Swissinfo conta attualmente 148 dipendenti. La sua missione è di informare gli Svizzeri all'estero e di far conoscere meglio la Confederazione a livello internazionale. L'offerta esiste in nove lingue (italiano, francese, tedesco, inglese, spagnolo, portoghese, arabo, giapponese e cinese).

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SDA-ATS