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Il gruppo agrochimico basilese Syngenta potrebbe tornare nel mirino del concorrente Monsanto.

Il colosso americano sta valutando al suo interno i pregi di una eventuale nuova proposta di acquisto, ha indicato all'agenzia Bloomberg il direttore operativo (COO) Brett Begemann prima della giornata degli investitori. Alla borsa svizzera il titolo Syngenta è in netto rialzo.

Come noto Monsanto aveva rinunciato in agosto ai suoi piani di fusione in seguito all'opposizione espressa dai vertici del gruppo renano. Il gigante Usa aveva cominciato a mostrare interesse nel giugno 2014 e nella primavera di quest'anno aveva offerto 449 franchi per azione: un prezzo che secondo il consiglio di amministrazione di Syngenta non rispecchiava però il valore dell'azienda, perché non teneva conto delle prospettive di crescita e di valorizzazione. In seguito in agosto si era parlato anche di un rilancio a 470 franchi, ma i basilesi non avevano ceduto.

Nel frattempo, stando a indiscrezioni, sarebbe sceso in campo anche ChemChina. Il colosso statale cinese della chimica e dell'agroindustria - è notizia della settimana scorsa - avrebbe a sua volta messo sul piatto 449 franchi per azione, in un'operazione che valuterebbe Syngenta a 41,7 miliardi di franchi. Syngenta avrebbe però già rifiutato l'offerta perché giudicata troppo bassa e anche per i rischi di ostacoli da parte delle autorità della concorrenza, che potrebbero non approvare un possibile accordo.

Sempre secondo fonti anonime citate la settimana scorsa da Bloomberg le prime avances di ChemChina sono però state considerate un buon punto di partenza per portare avanti il negoziato. E per quanto una intesa non appaia imminente, le parti sarebbero tuttora impegnate nella trattativa. Secondo gli analisti infatti un'intesa con ChemChina incontrerebbe meno problemi con l'antitrust rispetto a una fusione con Monsanto.

Ora diversi media riferiscono che anche presso Monsanto la questione non è chiusa. Stando a quanto riferisce la Reuters il COO Begemann ha affermato che non vi sono novità, ma che l'opzione Syngenta rimane internamente in discussione.

Le speculazioni intorno alla società svizzera vengono rilanciate anche da un articolo del "Financial Times", secondo il quale nella corsa potrebbero lanciarsi anche Dow Chemical, DuPont, Bayer e BASF. Nel settore è infatti in corso una fase di consolidamento, che lascia spazi a diversi scenari possibili.

Stando agli analisti queste voci rafforzano le speranze di vedere partire una gara per il controllo di Syngenta, cosa che dovrebbe andare a beneficio del corso del titolo. Sussiste però anche un rischio, quello che la società elvetica si lanci a sua volta in una costosa acquisizione.

L'interesse degli investitori per quanto sta avvenendo è nel frattempo enorme. Stamane in borsa il titolo Syngenta è arrivato a guadagnare oltre il 3%, salendo a circa 387 franchi. Nei primi 40 minuti di contrattazioni è già stato scambiato un terzo del volume medio di azioni negoziato normalmente.

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SDA-ATS