Il titolo del gruppo agrochimico basilese Syngenta è salito del 14,11% a 76,50 dollari negli scambi del dopo chiusura a Wall Street. L'azione ha approfittato di voci non confermate su un possibile interesse da parte del suo concorrente americano Monsanto.

Già nel giugno 2014, voci simili - secondo le quali Syngenta starebbe discutendo con Monsanto di un'eventuale acquisizione - avevano fatto progredire il titolo a +6,39% alla Borsa svizzera. Il gruppo agrochimico basilese aveva però rifiutato qualsiasi commento e non se ne era fatto nulla.

Ieri sera verso le 22.40 (ora svizzera) il titolo di Monsanto guadagnava il 3,61% a 118,07 dollari. Secondo fonti citate dall'agenzia Bloomberg, responsabili dei due colossi agrochimici si sono incontrati di recente. Tuttavia Syngenta avrebbe segnalato le sue preoccupazioni concernenti eventuali ostacoli regolamentari a un tale avvicinamento.

Monsanto è infatti il numero uno mondiale delle semenze, mentre il gruppo basilese si situa attualmente in terza posizione. Syngenta occupa invece il primo rango per i prodotti di trattamento dei raccolti.

Syngenta sta cercando di ridurre i suoi costi di un miliardo di dollari entro il 2018, dopo un calo dell'utile netto dell'11% nel 2013 a 1,64 miliardi di dollari. Il gruppo punta a un giro d'affari di 25 miliardi di dollari entro il 2020, contro 15,69 miliardi nel 2013.

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