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I piccoli partiti del canton Svitto - PBD, PEV, PS, Verdi e Verdi liberali - hanno depositato oggi un'iniziativa popolare per l'introduzione di un "vero sistema proporzionale" alle elezioni cantonali, munita di 2'150 firme. In marzo, il Consiglio nazionale non aveva concesso la garanzia federale alla Costituzione svittese, perché il sistema elettorale in vigore non garantisce la giusta rappresentanza delle forze politiche.

"Le firme sono state raccolte nel giro di cinque mesi", ha dichiarato all'ats il presidente dei Verdi svittesi, Toni Reichmuth. Per la riuscita dell'iniziativa ne erano necessarie 2'000.

Secondo la commissione del Nazionale, che aveva affrontato la questione, attualmente la Costituzione del canton Svitto è ingannevole, visto che in teoria prevede il sistema proporzionale, ma in prativa non lo può applicare.

Esistono infatti 27 circoscrizioni con meno di dieci seggi, 13 con uno soltanto. Per strappare un mandato occorre in media il 33% dei voti. Secondo il Tribunale federale, che aveva anch'esso preteso una revisione del sistema, questo quorum "naturale" deve essere inferiore o uguale al 10%, affinché il sistema sia veramente proporzionale.

Dal canto suo, l'UDC svittese prendendo lo spunto da questa sentenza, ha lanciato a metà settembre una propria iniziativa che chiede l'introduzione del sistema maggioritario.

Il governo cantonale ha invece presentato in maggio otto possibili modelli elettorali: l'obiettivo è di poter portare al Gran Consiglio la necessaria modifica costituzionale nel 2014, per poi sottoporla ai cittadini nel 2015. L'esecutivo cantonale auspica che partiti, circondari e comuni riescano a trovare un accordo entro la prossima tornata elettorale prevista nel 2016.

Se il canton Svitto non riuscirà a trovare una soluzione, le prossime elezioni cantonali si svolgeranno con un regolamento provvisorio d'urgenza.

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SDA-ATS