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SZ: Ku Klux Klan al carnevale, multa ma non è discriminazione

Riunione del Ku Klux Klan negli Stati Uniti nel 2016 KEYSTONE/EPA/ERIK S. LESSER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 novembre 2019 - 10:12
(Keystone-ATS)

Non sono colpevoli di discriminazione razziale le dodici persone travestitesi da membri del Ku Klux Klan al carnevale di Svitto lo scorso mese di marzo.

Il Ministero pubblico svittese ha però emanato nei loro confronti decreti d'accusa per "grossolana molestia" (Grobe Belästigung), in base a un articolo contenuto nella legge sul diritto penale cantonale.

Dall'indagine non sono emersi delitti ai sensi del Codice penale federale. La procura precisa in una nota odierna di essere giunta alla conclusione che l'apparizione pubblica degli incappucciati ha comunque superato la normale libertà concessa durante il carnevale, andando a violare la morale e la decenza.

I dodici dovranno pertanto pagare una multa, così come le spese procedurali. Secondo il Ministero pubblico, travestendosi non si sono invece resi responsabili dei discriminazione razziale perché non avevano intenzione di persuadere terzi delle idee del Ku Klux Klan.

Il verdetto non è definitivo. Gli interessati hanno dieci giorni di tempo per impugnare i decreti d'accusa e chiedere un giudizio da parte del tribunale.

Il gruppo aveva attraversato la piazza principale del carnevale di Svitto in colonna per due, con fiaccole accese e una bandiera con una croce celtica. La polizia aveva ricevuto diverse denunce.

Il Ku Klux Klan (KKK) è un'organizzazione razzista segreta che propugna la superiorità della razza bianca, nata nella sua forma originale negli Stati Uniti nella seconda metà dell'Ottocento. Ha combattuto contro l'abolizione della schiavitù uccidendo numerosi afroamericani e politici.

Durante gli attacchi notturni, i suoi membri indossavano tuniche con cappucci bianchi e diffondevano paura e terrore utilizzando come simbolo la croce che brucia. Secondo stime, il Ku Klux Klan conta ancora oggi negli Stati Uniti fino a 8000 affiliati divisi in vari gruppi che hanno contatti con organizzazioni di estrema destra anche europee, come lo "European White Knights of the Burning Cross" (Cavalieri bianchi della croce che brucia).

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