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Il poliziotto che nel 2012 ha ucciso a Rickenbach (SZ) un 24enne moldavo durante un controllo su un veicolo rubato è stato condannato a 15 mesi di carcere con la condizionale. Il pubblico ufficiale è stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo e lesioni personali.

Il pubblico ministero chiedeva una condanna a cinque anni e tre mesi di reclusione per omicidio intenzionale. Secondo la procuratrice, il 38enne imputato ha agito senza rispettare le basilari regole tattiche della polizia. Inoltre, ha utilizzato l'arma senza una ragione valida, essendo i due uomini nella vettura disarmati.

La difesa si è invece battuta per l'assoluzione. Secondo l'avvocato il pubblico ufficiale voleva solo difendersi, e non aveva alcuna intenzione di uccidere. L'agente ha dichiarato di essersi sentito minacciato quanto il passeggero del veicolo ha mosso il braccio destro.

Secondo il giudice del tribunale di Svitto, il poliziotto non è stato aggredito, ma a causa delle circostanze è perfettamente plausibile che si sia sentito minacciato. L'assoluzione non è comunque accettabile, in quanto la situazione si è venuta a creare a causa del suo comportamento non corretto. Se avesse agito secondo le regole, non si sarebbe arrivati alla morte di una persona.

I fatti risalgono al 12 settembre 2012. Il moldavo era stato colpito da un proiettile dopo che una pattuglia aveva fermato a Rickenbach (SZ) un minibus rubato nella notte a Schattdorf (UR). Gravemente ferito, era morto sul posto. Il 24enne era ricercato nel canton Zurigo per violazioni alla legge sugli stranieri. Nel veicolo si trovava anche il cugino 25enne. Fuggito a piedi, era stato catturato il giorno dopo nei pressi di Ibergeregg (SZ) ed era stato poi espulso dalla Svizzera. Nel 2013 il tribunale l'ha condannato in contumacia a dieci anni di prigione.

SDA-ATS