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Il Tribunale amministrativo federale (TAF) dà ragione al Canton Zurigo nella vertenza con i Grigioni sulla Clinica Holistica Engiadina di Susch.

L'inserimento dell'istituto nell'elenco degli ospedali psichiatrici grigionesi va contro le norme di una corretta pianificazione ospedaliera, sostengono i giudici di San Gallo in una sentenza pubblicata oggi, accogliendo il ricorso zurighese.

Nell'ottobre 2013 il Governo retico aveva assegnato alla clinica olistica engadinese un mandato di prestazioni per malattie da stress e rinunciato alla precedente limitazione della capacità in fatto di letti. Il Canton Zurigo aveva allora presentato ricorso contro l'inserimento dell'istituto di Susch, specializzata nella cura del burn out, nell'elenco grigionese degli ospedali psichiatrici.

Quello presentato dal Dipartimento della sanità zurighese è stato il primo ricorso contro la lista ospedaliera allestita da un altro cantone. Nel luglio 2014, con una decisione intermedia, il TAF ha riconosciuto a Zurigo il diritto a ricorrere. Coira si è a sua volta rivolta al Tribunale federale di Losanna, che non è però entrato nel merito.

Ora il TAF ha deciso anche sulla sostanza della vertenza, ribadendo quanto già anticipato nella decisione intermedia, ossia che, nonostante la sovranità dei singoli cantoni, esiste nel caso specifico pure un obbligo legale di coordinare le offerte in un settore come quello psichiatrico per limitare i costi ed evitare le capacità eccessive. Coira - afferma il TAF - non ha invece cercato un coordinamento con altri cantoni prima della sua decisione riguardo alla lista degli ospedali psichiatrici e non ha valutato i flussi di pazienti intercantonale.

Inoltre, sostiene ancora il TAF, rinunciando a valutare diverse candidature Coira non ha omesso di sottoporre il settore psichiatrico alle regole della concorrenza tra cliniche e ospedali, che secondo la legge sull'assicurazione malattia deve servire a contenere i costi.

Nel suo ricorso il Canton Zurigo aveva argomentato che l'estensione dell'offerta della clinica di Susch da 5 a 50 letti avrebbe avuto conseguenze anche per Zurigo: la scelta di un paziente di ricorrere a un ospedale fuori dal suo cantone per una cura ha per conseguenza richieste di compenso da parte del cantone di domicilio.

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SDA-ATS