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Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha confermato il licenziamento con effetto immediato di due dipendenti delle Ferrovie federali svizzere (FFS) che passavano ore a visionare siti porno durante il lavoro.

Entrambi erano stati sollevati dalle loro funzioni in settembre e ottobre 2014 per violazione dell'obbligo di diligenza.

I servizi informatici delle FFS aveano messo in evidenza una imponente consultazione da parte dei due uomini di siti considerati vietati sul posto di lavoro. Su 17 giorni lavorativi uno dei due aveva trascorso 80 ore a visionare immagini pornografiche, ossia una media di quattro ore al giorno.

Anche il collega aveva passato decine di ore su tali siti. In 42 giorni di lavoro i servizi informatici avevano rivelato una consultazione media di due ore al giorno.

Anche se ci sono state alcune irregolarità nell'inchiesta, per il fatto che le FFS avrebbero dovuto avvertire i servizi del personale competente prima di arrivare a stabilire l'identità dei due dipendenti, le prove non vengono messe in discussione, giudica il TAF.

Vista la gravità dei fatti constatati, i rapporti dei servizi informatici potevano servire quali strumenti di prova per decidere i licenziamenti con effetto immediato. Emesse dal TAF le sentenze non sono definitive. I due uomini hanno ancora la possibilità di depositare un ultimo ricorso al Tribunale federale.

(sentenza A-5641/2014 e A-6453 dell'8 e 9 dicembre 2015)

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SDA-ATS