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La Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) dovrà riconsiderare il metodo usato per stimare il valore della rete elettrica svizzera. È quanto ha stabilito il Tribunale amministrativo federale (TAF) in una decisione dello scorso 11 novembre.

Con tale decisione accoglie i ricorsi presentati da un nutrito gruppo di aziende elettriche elvetiche. La sentenza, resa nota oggi dal domenicale "Sonntags Zeitung", non è definitiva e potrà essere contestata presso il Tribunale federale (TF).

Il TAF ritiene che il rilevamento della rete per il trasporto della corrente da parte della società Swissgrid costituisca in verità una sorta di esproprio: in questo caso i proprietari avrebbero diritto a "un risarcimento integrale". Contro l'operato di ElCom e Swissgrid hanno sporto denuncia una decine di aziende, tra cui Axpo e le Forze motrici bernesi (FMB / BKW).

Swissgrid è diventato a inizio anno il nuovo proprietario della rete di trasporto dell'elettricità, che si estende su circa 6700 chilometri. Nel corso della fase di trasferimento dalle singole aziende a Swissgrid non erano mancate le critiche contro la procedura utilizzata per stimare il valore delle istallazioni elettriche: numerose aziende infatti ritengono di aver ricevuto somme troppo basse.

L'Elcom aveva rilevato che i proprietari sarebbero stati risarciti sulla base del "valore regolamentato", ovvero quel valore previsto dalla legge sull'approvvigionamento elettrico per calcolare la remunerazione dell'utilizzo della rete. Si parla complessivamente di circa 2 miliardi di franchi.

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SDA-ATS