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Un procuratore federale che nel 2015 non è stato riconfermato nelle sue funzioni riceverà un'indennità globale di sedici mensilità, per non essere stato avvertito adeguatamente di quanto stava accadendo.

Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha accolto il suo ricorso.

Lo scorso maggio il procuratore generale della Confederazione aveva deciso di far pulizia e non aveva rinnovato il mandato a diversi collaboratori, tra i quali uno da 20 anni attivo presso il Ministero pubblico.

"La disdetta del contratto di lavoro per manchevolezze nelle prestazioni o nel comportamento richiede un preventivo avvertimento", indica il TAF in un sentenza resa nota oggi. Non essendo stata osservata questa regola, la mancata riconferma del mandato di procuratore da parte del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) è "viziata", ciò che giustifica la concessione di una indennità pari a un anno di salario.

Inoltre, visto il lungo rapporto di lavoro che lo legava alla Confederazione, l'ex procuratore ha diritto a un'indennità supplementare di quattro mensilità ma non può pretendere di venir reintegrato nelle sue funzioni, decreta il TAF, con sede sa San Gallo.

A febbraio il Tribunale aveva emanato altre due decisioni simili a favore di ex procuratori in lite con il MPC.

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SDA-ATS