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Il pilota dell'ATR 72 della TransAsia Airways, che si è schiantato nel fiume Keelung a Taipei il 4 febbraio scorso con 58 persone a bordo, ha spento "per sbaglio" l'unico motore rimasto in funzione dopo che l'altro si era spento 37 secondi dopo il decollo.

Lo ha annunciato l'Ente dell'aviazione civile di Taiwan al termine della sua indagine. "Wow, ho spento il motore per sbaglio", sono le ultime parole del capitano Liao Jian-zong prima dello schianto secondo quanto rivelato dalla scatola nera.

Quest'ipotesi era già spuntata subito dopo il disastro, nel quale sono morte 43 persone e le cui drammatiche immagini - in particolare quella dell'aereo che prima di finire nel fiume colpisce con l'ala un taxi sull'autostrada - hanno fatto il giro del mondo.

Ma si cercavano le ragioni o quantomeno il responsabile di un gesto tanto insensato, visto che l'aereo sarebbe stato in grado di volare anche con un motore solo. Dall'inchiesta è emerso anche che a maggio del 2014 il pilota era stato bocciato a un test di volo e i colleghi lo descrivono come una persona "nervosa" e "frettolosa".

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SDA-ATS