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Tamedia ha risentito del rallentamento congiunturale nel primo semestre 2015. Il gruppo mediatico zurighese ha registrato un calo del giro d'affari del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2014 a 530,7 milioni di franchi. L'utile è aumentato grazie alle cessioni.

L'utile operativo (EBIT) è diminuito del 5,2% rispetto a un anno fa a 72,4 milioni di franchi, ha comunicato oggi Tamedia.

L'utile netto è aumentato del 20,6% a 71,6 milioni di franchi. L'incremento è stato possibile in particolare grazie alla vendita delle partecipazioni nella LS Distribution Suisse, che gestisce una rete di edicole nella Svizzera romanda, come pure nel Winterthurer Stadtanzeiger.

Carta stampata in calo, cresce il digitale

Nel comparto Pubblicistica nazionale (che tiene conto dei giornali gratuiti, dei portali d'informazione, delle riviste e dei domenicali) il giro d'affari è sceso del 5,8% a 186,6 milioni di franchi.

L'utile ha subito in questo comparto una flessione del 6,2% a 33,3 milioni di franchi. Il risultato è stato ampiamente influenzato dal calo delle inserzioni pubblicitarie sulle riviste e sulla stampa domenicale, scrive Tamedia in una nota.

Per lo stesso motivo, il comparto Pubblicistica regionale (quotidiani in abbonamento e relativi portali internet), ha visto il fatturato diminuire del 7,3% a 262,9 milioni di franchi. Ancora più importante la flessione dell'utile, sceso del 12,8% a 23,8 milioni di franchi.

Cresce invece il settore Digitale (con i portali commerciali come Homegate, la tv online Zattoo e il servizio di prevendita Starticket): il giro d'affari è aumentato in questo caso dell'8,9% a 107,8 milioni di franchi, mentre l'utile netto è cresciuto di più di un quarto, attestandosi a 21,2 milioni di franchi.

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SDA-ATS