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Le ultime dichiarazioni del numero uno delle FFS sugli aumenti tariffari piacciono a Pro Bahn: la comunità di interessi degli utenti dei mezzi pubblici prende atto con favore di quello che considera un cambiamento totale di opinione di Andreas Meyer.

Già nel gennaio 2013 l'associazione aveva fatto presente al presidente della direzione delle ferrovie che gli adeguamenti - se necessari - avrebbero dovuto essere misurati e inferiori all'inflazione, afferma l'organizzazione in un comunicato odierno. Meyer aveva però chiaramente mostrato un atteggiamento di chiusura.

L'orientamento espresso in un'intervista odierna dal CEO delle FFS - che si è detto favorevole a stabilizzare le tariffe, esprimendo il sogno di abbassarle a lungo termine - viene considerato un importante passo in avanti. Secondo Pro Bahn le aziende commerciali, il settore industriale e gli istituti scolastici devono fare la loro parte, rivedendo ovunque è possibile l'orario di lavoro o delle lezioni.

Già solo il fatto di spostare di un'ora i tempi di inizio in alcuni stabilimenti o istituti permetterebbe di far fluire i pendolari fra le 6 e le 9 del mattino, invece che solo dalle 6 alle 8, con una diminuzione dell'occupazione dell'ordine del 50%. "Misure di questo tipo portano a risultati molto più concreti dei supplementi, che spillano ai pendolari altri soldi", conclude Pro Bahn.

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SDA-ATS