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Nell'attesa della firma dell'accordo fiscale tra la Svizzera e l'Italia (il 23 di febbraio a Milano secondo la RSI), la Commissione dell'economia e tributi del Nazionale (CET-N) ha deciso (13 voti a 8 e 3 astenuti) di sospendere l'esame riguardante la revisione dell'imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa. Questa normativa, criticata dal Canton Ticino, permetterebbe ai frontalieri di farsi tassare in via ordinaria, godendo delle deduzioni concesse ai residenti.

La CET-N, indica una nota odierna dei Servizi parlamentari, si è decisa a questo passo dopo aver sentito i rappresentanti di Ginevra e del Ticino, come anche i rappresentanti della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze.

Il presidente della commissione Ruedi Noser (PLR/ZH) ha dichiarato all'ats che la sospensione delle discussioni tiene conto del desiderio espresso dal Canton Ticino di conoscere i dettagli, soprattutto per quanto riguarda l'applicazione, della convenzione di doppia imposizione tra Roma e Berna adeguata ai criteri OCSE per lo scambio d'informazioni su richiesta. "L'esame del dossier dovrebbe poi riprendere al più presto in aprile", ha aggiunto.

In futuro, stando alla revisione legislativa all'esame della CET-N, gli stranieri senza permesso di domicilio potrebbero essere tassati in via ordinaria se il loro reddito lordo supera un certo limite. Tale possibilità verrebbe estesa anche a coloro che non sono residenti nella Confederazione, ma vi conseguono oltre il 90% dei loro redditi (i cosiddetti "quasi residenti", frontalieri compresi).

I frontalieri potrebbero così farsi tassare in via ordinaria, facendo valere anche le deduzioni del caso, come gli interessi ipotecari.

La revisione legislativa sotto esame era stata presentata dal Consiglio federale a fine novembre 2014. In dicembre, durante il tradizionale incontro con i media a Berna, la deputazione ticinese alle Camere federali aveva criticato il momento scelto per la presentazione del progetto: la Svizzera e l'Italia erano infatti in pieno negoziato per la conclusione di un accordo fiscale che contemplasse sia la doppia imposizione, che un nuovo sistema di tassazione dei frontalieri.

I consiglieri nazionali Fabio Regazzi (PPD) e Giovanni Merlini (PLR) avevano parlato di un'ulteriore concessione all'Italia, quando invece sarebbe stato meglio attendere ancora qualche mese. Per i due consiglieri nazionali, la decisione del governo equivaleva inoltre a una pubblicità gratuita che avrebbe potuto spingere molti frontalieri ad approfittare di questo sistema.

La deputazione, latore tra l'altro delle perplessità del Consiglio di Stato ticinese, aveva inoltre detto di temere un'emorragia del gettito fiscale e oneri amministrativi importanti derivanti dalle difficoltà di accertamento.

In Svizzera ci sono circa 540 mila stranieri residenti che beneficiano dell'imposta alla fonte, 13 mila dei quali in Ticino. I non residenti assoggettati all'imposta alla fonte sono invece poco più di 330 mila, 59 mila dei quali in Ticino.

A causa della mancanza di dati affidabili, le ripercussioni finanziarie della revisione non sono quantificabili. Il Consiglio federale afferma però che ci sarà un maggiore onere amministrativo legato alla tassazione. Si prevede in particolare che, a livello nazionale, saranno realizzate oltre 300 mila procedure supplementari di tassazione ordinaria. Il canton maggiormente coinvolto sarà Zurigo (+60 mila procedure ordinarie), seguito da Ginevra (+55 mila) e Ticino (+34 mila).

Lo scopo della revisione è eliminare le disparità di trattamento tra le persone assoggettate all'imposta alla fonte e quelle che sottostanno alla procedura d'imposizione ordinaria. La necessità di una rapida modifica legislativa è data da una sentenza del Tribunale federale del 26 gennaio 2010, con la quale ha constatato che in determinati casi l'imposizione alla fonte viola l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) concluso tra Berna e Bruxelles. Il TF ha infatti ritenuto che i cosiddetti "quasi residenti" hanno diritto alle stesse deduzioni delle persone tassate in Svizzera in via ordinaria.

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SDA-ATS