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Tassi ipotecari rimangono stabili, manca pressione concorrenza

È sempre un buon momento per diventare proprietari, perlomeno per quanto riguarda i tassi ipotecari. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 ottobre 2020 - 09:00
(Keystone-ATS)

I tassi ipotecari sono rimasti stabili nel terzo trimestre, con l'interesse di un prestito fisso a dieci anni che ha oscillato in una fascia ristretta fra 1,05 e 1,12%.

Per scendere ulteriormente sarebbe necessaria maggiore concorrenza, affermano gli esperti del servizio di confronti internet Comparis nell'ambito del loro tradizionale barometro del settore.

Nel mese di marzo la pandemia di coronavirus aveva fatto registrare una leggera pressione al rialzo, ma questa tendenza si è di nuovo invertita, si legge in un comunicato. La differenza tra i tassi per i mutui di lunga e breve durata è ulteriormente diminuita: al momento le ipoteche del mercato monetario hanno tassi pari a quelle delle ipoteche di cinque anni.

"Anche nei prossimi mesi i tassi ipotecari continueranno a stagnare a livelli minimi", afferma lo specialista di finanze di Comparis Frédéric Papp, citato nella nota. "Per assistere a un ulteriore calo significativo manca, tra le altre cose, la pressione della concorrenza".

Negli ultimi tempi le casse pensioni e le compagnie assicurative hanno ampliato le loro operazioni ipotecarie talvolta in modo aggressivo, causando uno scivolone dei tassi ipotecari. "Ora anche le banche propongono tassi d'interesse competitivi, simili a quelli offerti dagli altri attori", osserva Papp. Secondo l'esperto, poi, casse pensioni e compagnie assicurative hanno placato almeno in parte il desiderio di allargare la propria attività ipotecaria.

La maggior parte delle banche finanzia i mutui con i fondi di risparmio, che di solito hanno un tasso dello 0%. "Finché le banche non si decideranno a trasferire i tassi negativi, i tassi ipotecari resteranno ancorati ai livelli attuali", spiega Papp. Ma gli istituti vogliono evitare di penalizzare un grande numero di risparmiatori: la paura di una corsa agli sportelli è infatti ancora troppo grande.

I dati dei tassi di interesse del barometro ipoteche di Comparis si basano sulle indicazioni di oltre 50 istituti di credito che vengono aggiornate quotidianamente. Dall'esperienza acquisita finora emerge che, nella maggior parte dei casi, i tassi di interesse delle singole offerte ipotecarie sono inferiori a quelli di riferimento ufficiali.

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