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LUSSEMBURGO - In Svizzera, nel 2009 lavorava il 79,2% della popolazione di età compresa tra 15 e 64 anni. Si tratta del tasso di occupazione più elevato in Europa. È quanto emerge da un rilevamento sulla forza lavoro effettuato da Eurostat, l'ufficio di statistica dell'Unione europea, che ha paragonato i dati di 33 paesi del Vecchio continente. I risultati sono stati pubblicati oggi.
Il tasso di occupazione nei 27 Stati dell'UE si attestava al 64,6% in media, contro il 65,9% nel 2008 e il 62,2% nel 2000. Oltre alla Svizzera sono state accertate proporzioni superiori al 70% in Olanda (77%), Danimarca (75,7%), Svezia (72,2%), Austria (71,6%) e Germania (70,9%). In Italia era del 57,5%, in Francia del 64,2%. Al di sotto del 50% figurano la Macedonia (43,3%) e la Turchia (44,3%).
La Svizzera si trova fra le prime anche per il tasso di occupazione delle donne, pari al 73,8%. È stata indicata una percentuale superiore per l'Islanda (76,5%) e la Norvegia (74,4%). Seguono la Danimarca (73,1%), l'Olanda (71,5%) e la Svezia (70,2%). Il tasso era del 66,2% per la Germania, del 60,1% per la Francia e del 46,6% per l'Italia.
Nella Confederazione il 33,4% lavorava a tempo parziale, un tasso superato solo dall'Olanda (47,7%). La media dei 27 paesi dell'UE era del 18,1%.
Nella fascia tra i 55 e i 64 anni, in Svizzera il 68,4% esercitava un'attività, contro il 46% nei 27 Stati dell'UE. Sopra la Svizzera si sono classificate solo l'Islanda (80,2%), la Svezia (70%) e la Norvegia (68,7%). In Italia la proporzione è del 35,7%, in Francia del 38,9% e in Germania del 56,2%.

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SDA-ATS