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Il 13% dei quadri superiori nelle amministrazioni cantonali sono donne. Si tratta di una proporzione due volte maggiore a quella del settore privato (6%).

I risultati sono stati presentati oggi dalla Conferenza svizzera dei Cancellieri di Stato (CCS) e dall'istituto guidoschilling executive search.

L'inedita inchiesta analizza la composizione dei quadri superiori all'interno di dodici amministrazioni cantonali, per un totale di 503 persone, ritenute rappresentative della tendenza nazionale.

Secondo le stime di Guido Schilling, riferisce un comunicato odierno, il tasso di donne nei posti chiave dell'amministrazione pubblica è destinato ad aumentare in futuro. In effetti, se si considerano le funzionarie assunte di recente, la percentuale sale al 18%.

La forte attrattiva di una carriera nel settore pubblico si spiega con la possibilità di conciliare al meglio lavoro e famiglia. Lo studio dimostra che il 41% di chi occupa dei posti di responsabilità in questo ramo, precedentemente ha operato nel privato. La carriera classica all'interno della stessa amministrazione è dunque sempre più rara, fa notare Schilling.

La transizione fra i due rami viene incoraggiata anche dal presidente della CCS Peter Grünenfelder, il quale si augura un ulteriore incremento di questo andamento.

Infine, l'inchiesta constata che, nel privato, un quadro mantiene il proprio impiego per cinque anni, mentre nel pubblico per otto.

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SDA-ATS