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Molti inchiostri per tatuaggi e colori per il trucco permanente diffusi in Svizzera - soprattutto nei nuovi studi - sono pericolosi per la salute. I laboratori cantonali di Argovia e Basilea Città, che hanno analizzato 60 campioni nel 2012, hanno trovato da ridire per i due terzi di essi e ne hanno proibito oltre la metà.

Dei 26 inchiostri per tatuaggi testati, 22 hanno dato luogo a critiche, un tasso "estremamente alto" dell'85%, scrive in una nota diramata oggi il laboratorio di Basilea, che ha svolto le analisi insieme a quello di Aarau. L'81% di questi inchiostri sono ora vietati.

Questi tassi elevati - si spiega nel comunicato - sono dovuti al fatto che i due laboratori hanno preso di mira stavolta i produttori che avevano già una dubbia reputazione o che non erano ancora stati testati. Diversi tipi d'inchiostro che figurano sulla lista nera dell'Ufficio federale della sanità pubblica si trovavano fra i campioni esaminati.

Dei 34 colori per il trucco permanente analizzati, la metà sono stati giudicati problematici e un terzo è stato vietato. Si tratta soprattutto di prodotti per le labbra e le sopracciglia.

Le analisi, condotte unicamente per i prodotti di nuovi studi o di studi che non erano ancora stati testati in precedenza, mostrano che i loro titolari "di regola non si preoccupano per nulla delle esigenze legali", scrive il laboratorio di Basilea.

Due inchiostri esaminati contenevano idrocarburi aromatici policiclici (noti anche con gli acronimi IPA o HAP), che sono cancerogeni. Proibiti in Svizzera, si trovano principalmente nell'inchiostro nero. Un inchiostro giapponese ne conteneva 100 volte di più del limite autorizzato in Europa.

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SDA-ATS