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Su invito della delegata federale al plurilinguismo Nicoletta Mariolini, rappresentanti della politica e dell'economia hanno discusso ieri sera a Berna delle sfide poste dal pluralità linguistica.

La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha sottolineato che essa deve essere maggiormente riconosciuta come fattore chiave in grado di migliorare le prospettive professionali e aumentare le opportunità di accesso al mercato del lavoro.

La tesi alla base della discussione era che lo sviluppo del plurilinguismo nell'Amministrazione federale dipende fortemente dalle misure di promozione adottate in tutto il paese, in tutti i settori di attività e in ogni livello istituzionale, indica il Dipartimento federale delle finanze (DFF) in una nota odierna.

La Widmer-Schlumpf ha invitato pertanto i partecipanti alla conferenza a fornire un contributo nei loro settori per sensibilizzare la popolazione sull'importanza delle lingue nazionali. Anche i singoli dipartimenti dell'Amministrazione federale sarebbero così ulteriormente incentivati a provvedere a un'equa rappresentanza delle comunità linguistiche.

Alla tavola rotonda hanno partecipato, oltre alla Widmer-Schlumpf e alla Mariolini, anche la direttrice della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch, la consigliera di Stato ticinese Laura Sadis, l'ambasciatore Luzius Wasech e il responsabile del dipartimento risorse umane, affari culturali e tempo libero della Federazione delle cooperative Migros Fabrice Zumbrunnen.

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SDA-ATS